TravelDesk ha al proprio interno la divisione Marine Travel che ogni giorno supporta compagnie di navigazione e cantieri di tutto il mondo, gestendo e ottimizzando tutti gli aspetti dello spostamento di equipaggi e squadre di lavoro.
Gestire i viaggi marittimi non è un’impresa da poco. Occorre tutto l’entusiasmo e la freschezza di chi ama trovare soluzioni, anticipare i bisogni e mettere a frutto le proprie competenze, acquisite in tanti anni di esperienza.
Ne abbiamo parlato con Sara Piscitelli, Team Leader del Marine Department di TravelDesk, per la quale il marine travel è stato un colpo di fulmine, una passione che porta avanti da oltre vent’anni. E che ogni giorno le riaccende il sorriso.
Cosa ti ha portata nel mondo del Marine Travel e da quanto tempo lavori in questo settore?
Lavoro nel mondo del turismo e dei viaggi praticamente da sempre. Pochi mesi dopo il diploma da perito tecnico turistico (ovviamente!), ho cominciato a lavorare nel Terminal Crociere di Genova all’assistenza passeggeri per una nota compagnia crocieristica, per la quale ho poi navigato per più di due anni. Successivamente, le mie esperienze nel settore sono state trasversali, ma dalla “malattia del ferro”, come vedi, non si guarisce!
Quali sono le sfide più particolari che affronti nella gestione delle trasferte marittime?
La sfida maggiore sta nel riuscire a combinare le esigenze del cliente con la logistica del viaggio (tipologia di mezzo di trasporto, orari, disponibilità), per portarlo a destinazione in tempo, offrendo la soluzione migliore in termini di comodità e di budget. E questo vale sia per i singoli viaggiatori sia per gruppi, spesso molto corposi. Quando ricevi i ringraziamenti per il lavoro svolto, la soddisfazione è enorme!
Cosa contraddistingue il servizio Marine Travel di TravelDesk?
L’attenzione a ogni singolo dettaglio e la capacità di anticipare i bisogni del cliente per offrire, da subito, la soluzione migliore. Collaborazione e costante formazione all’interno del team TravelDesk sono, invece, i presupposti per ottenere ottimi risultati.
Hai un aneddoto curioso o memorabile da raccontarci?
Ce ne sono davvero tanti! Due su tutti: un tecnico che viaggia per supervisionare cantieri in Nord Europa con il suo inseparabile gatto e un imbarcante che, arrivato a Bilbao, non ha dato notizie di sé per tre giorni… mancando l’imbarco programmato!
Se potessi descrivere il tuo Team con tre parole, quali sceglieresti?
Una squadra fortissimi!
Un porto del cuore?
Da ex navigante: Tallinn, Miami e Palma de Mallorca. Da Marine Travel Agent: Portland e Marsiglia, nei quali abbiamo gestito imbarchi e sbarchi per grossi dry dock con circa 600 persone.
La tua parola chiave quando tutto si complica?
Respira. Mi aiuta a calmare i pensieri e a organizzarmi per affrontare anche le richieste più complesse.
Cosa non manca mai sulla tua scrivania?
Gli occhiali da vista, la crema mani e la mia rubrica “vintage”, che raccoglie più di 20 anni di lavoro.

